mindanao_map3Il commissario di polizia Robert Domingo, comandante degli 84 villaggi di Santa Ana, siede alla scrivania della stazione di polizia fumandosi una sigaretta. E’ pomeriggio tardi. Getta fuori il fumo.
“Se è il tuo tempo di morire, è il tuo tempo”.
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Il capo di questa stazione non è un codardo. La ragione per cui non è codardo è che il suo comandante non è codardo. Il suo presidente non è codardo. Il suo capo della polizia non è codardo. Domingo dice ai suoi uomini, a tutti e 280, che non si possono permettere di essere codardi. “La realtà fa male” dice dei giovani nel giro della droga. “Tolleranza zero” definisce la sua politica verso i poliziotti cattivi. I suoi uomini sono “L’ultima linea della difesa”, gli spacciatori uccisi erano in “reato flagrante”, e i tre mesi dall’elezione del nuovo presidente sono diventati “i giorni d’oro” della polizia filippina.
“Siamo totalmente seri contro la droga illegale” dice Domingo. “Non è per noi, per mio figlio e la futura generazione di questa amata Repubblica. Non vogliamo che questa repubblica diventi un narco stato”
Questa stazione di polizia è una delle 11 del distretto di polizia di Manila, e si accuccia all’ombra della Chiesa Dell’Abbandono. Il cappello dell’uniforme è appesa al muro con la stampa della foto dell’Accademia di Polizia classe 99. Sulla scrivania sono accatastati tutta l’attrezzatura della guerra alla droga: le lettere di assicurazione dei capi dei villaggi, i fax di informazione di cittadini interessati, un malloppo del quartier generale con le istruzioni sul come testimoniare in tribunale.
Santa Ana con la sua popolazione di 185 mila persone ha i suoi crimini. Domingo dice che la maggioranza dei crimini sono furtarelli, il furto di una pentola, il borseggio davanti ad una scuola, un furto nei mezzi pubblici. Il crimine peggiore è un omicidio dopo una lite tra ubriachi.
Questo è quello che sembra l’età dell’oro vista da una stazione di polizia. I ragazzi in blu sono sostenuti dal capo della polizia. La paga di combattimento cresce. Si forniscono di avvocati le stazioni di polizia. Le azioni non sono più politiche finché il poliziotto resta pulito e tosto.
Domingo dice che prima era differente. Avevano paura e la gente aveva paura della polizia. I signori della droga avevano conoscenze come pure i criminali. Il muro di cemento del recinto porta ancora i segni di una granata lanciata da qualcuno all’entrata.
“Ora è l’opposto” dice Domingo. “Sono loro ad essere ricercati. Quelli che si nascondono. Quelli che se ne vanno”
Se gli chiedi di sua eccellenza Duterte, ti dà la risposta “Leggendario”.

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